Cosa fare in Emilia Romagna a ottobre? I nostri consigli

10 eventi consigliati del mese di ottobre

In Emilia Romagna, quando le foglie iniziano a ingiallire e il profumo del tartufo si mescola a quello dei funghi, delle castagne, dell’aglio o del vino appena spillato, le sagre diventano tappe obbligate per chi ama la cucina sincera e i territori che la custodiscono. Dal piacentino al riminese, passando per le colline del Brisighellese e i borghi delle Valli Taro e Savio, abbiamo selezionato 10 eventi imperdibili tra fiere storiche, feste di paese e appuntamenti gourmet.
Che tu sia in cerca di un passatello in brodo, un piatto di tagliatelle ai funghi porcini o con il tartufo o di un anolino che galleggia nel vino rosso, c’è un weekend d’autunno che ti aspetta. E, spesso, con la musica giusta in sottofondo.

1. Fiera dell’Aglio – Monticelli d’Ongina (PC) dal 3 al 5 ottobre

Aglio della Fiera di Monticelli d\'Ongina

Tre giorni dedicati all’aglio e alle tradizioni della Bassa piacentina, con un programma che intreccia gusto, artigianato, cultura e spettacolo. Si parte il venerdì con l’apertura dello stand gastronomico della Pro Loco e la musica dal vivo. Il sabato è ricco di iniziative: negozi e mercatini aperti tutto il giorno, dimostrazioni di intreccio e cesteria, spettacoli teatrali per bambini e concerti serali. La domenica è il cuore della festa: tra mostre culturali, sbandieratori, giochi a tema aglio e nuove dimostrazioni di cesteria, spicca lo showcooking dello chef Daniele Persegani, che guida una sfida in cucina tutta all’insegna dell’aglio. A chiudere la giornata, cena negli stand e serata musicale con DJ set. Un weekend profumatissimo e genuino. Ecco il programma completo.

2. Fiera Nazionale del Fungo Porcino – Albareto (PR) dal 3 al 5 ottobre

Funghi porcini con olio e polenta

Tra i profumi del sottobosco e il calore di una comunità, Albareto celebra il suo prodotto simbolo con la Fiera Nazionale del Fungo Porcino, giunta alla 28ª edizione. Il tema di quest’anno, “A come Albareto, A come Amore”, racconta l’amore per il territorio e per i preziosi porcini IGP della Val Taro. La festa è un tripudio di sapori, tradizioni e divertimento: stand enogastronomici con piatti tipici a base di porcini, mostre micologiche e culturali, mercatini, auto d’epoca, spettacoli di giocoleria e trampolieri, showcooking con chef e studenti di scuole alberghiere, e tanta musica, dal vivo e DJ set fino a notte fonda. Non mancano le attività per famiglie e bambini, i laboratori creativi, gli spettacoli cosplay, le sfilate bandistiche e gli approfondimenti con micologi esperti. Tra i momenti clou ci sono il gemellaggio con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e il “Mondiale del Fungo”, che prevede prove di raccolta, quiz tematici e gare a tema boscaiolo. Il menù della Fiera è uno spettacolo nel piatto: antipasti con porcini in olio, crostoni e tartare; tagliatelle e risotti ai funghi; secondi come roastbeef ai porcini, porcini fritti o trifolati, cotoletta con patatine e tanti dolci golosi tra cui semifreddi e profiteroles. Un evento imperdibile per chi ama la cucina autunnale e la natura.

3. Festa della Lumaca d\’Autunno – Casumaro di Cento (FE) dal 3 al 5 e dal 10 al 12 ottobre

Due weekend di ottobre (dal 3 al 5 e dal 10 al 12) dedicati a un ingrediente che non si trova tutti i giorni: la lumaca. A Casumaro, frazione di Cento, è protagonista di un menù sorprendente che spazia dai grandi classici (lumache fritte, alla Borgogna, alla Casumarese) a piatti creativi come i bigoli al torchio, gli spiedini con pancetta, le lumache ai pistacchi o alla messicana.
Non mancano nemmeno le alternative per chi preferisce restare nella tradizione emiliana: tortellini, cappellacci di zucca, brasato di cinghiale con polenta, tagliata, trippa e cotoletta al tartufo. E per chiudere in dolcezza, dessert della casa e artigianali. Una festa di sapori davvero unica, da vivere al coperto, al campo sportivo di Casumaro.

4. Sagra del Gnocco Fritto – Castelletto di Serravalle (Valsamoggia, BO) – 4/5 – 11/12 – 18/19 ottobre

C’è chi lo chiama crescentina, chi lo accompagna con salumi, chi ci fa colazione e chi vorrebbe sposarlo: lo gnocco fritto mette tutti d’accordo. A Castelletto di Serravalle lo celebrano in grande stile, con uno gnocco da 42 metri che ogni domenica punta a entrare nel Guinness. Intorno, borlenghi, polenta, trattori d’epoca, musica live e “Non solo Pignoletto”: una rassegna con degustazioni dei vini dei Colli Bolognesi.

5. Fiera Nazionale del Tartufo Bianco pregiato – Sant’Agata Feltria (RN) 5-12-19-26 ottobre e 2 novembre

Fonduta di formaggio al tartufo con crostoni di pane alla Fiera Nazionale del Tartufo bianco pregiato di Sant\'Agata Feltria

A Sant’Agata Feltria, il profumo dell’autunno ha un solo nome: tartufo bianco pregiato. La storica fiera, giunta alla sua 41ª edizione, trasforma ogni domenica il borgo in un crocevia di sapori, cultura e meraviglie sensoriali. Oltre ai mercatini di artigianato e ai prodotti biologici, troverete spettacoli itineranti, degustazioni di vini selezionati e momenti imperdibili come la gara per cani da tartufo o la premiazione del miglior esemplare. Ma il cuore della fiera è il grande capannone dei ristoranti, aperto dalle 11:00 alle 18:30. Tagliatelle, cappelletti, agnolotti e gnocchi si arricchiscono di scaglie dorate; scaloppine, arrosti, fondute e filetti si vestono di profumo e gusto. Ci sono bruschette, crostoni, stinco al forno, straccetti, tortelloni, polenta e persino la carbonara… tutto rigorosamente con tartufo o funghi porcini. Il 19 ottobre, la fiera sarà anche tappa della Sagralonga d’Autunno, con pranzo incluso e tempo libero per vivere al meglio l’atmosfera del borgo.

6. Sagra della polenta – San Cassiano di Brisighella (RA) 5-12-19 ottobre

Sulle colline di Brisighella, ottobre sa di polenta. E a San Cassiano la sanno fare bene, da più di quarant’anni. Nata come festa di paese, oggi è un appuntamento atteso da buongustai e nostalgici, tra piatti fumanti, mercatini, attrezzi agricoli e storie contadine.

La regina è lei, appunto, la polenta: servita con ragù di cervo, cinghiale, manzo, ma anche con funghi porcini, baccalà o fagioli. E per chi vuole esagerare, c’è pure la trippa o il dolce di polenta. Lo stand gastronomico è aperto dalle 12 alle 20, con prodotti locali in vendita e tutto il calore di una sagra autentica. Una tappa per chi ama la cucina povera, ma ricca di gusto e memoria.

7. Sagra del passatello – Savio (RA) dall’11 al 19 ottobre

C’è qualcosa di profondamente rassicurante nei passatelli. Sarà quel profumo di brodo, quel sapore che sa di casa, o la semplicità di un impasto che diventa poesia nel piatto. A Savio, ogni ottobre si celebra questo legame con una sagra che è diventata un piccolo rito: quasi dieci giorni sotto il Palasavio, la grande tensostruttura riscaldata, dove si mangia, si ride e si brinda insieme. Gli stand gastronomici sono aperti tutte le sere, con possibilità di asporto per chi preferisce godersi la cena a casa, mentre le domeniche si pranza su prenotazione. Il menù? Ricco e vario, ma sempre con i passatelli al centro. E intorno, spettacoli dal vivo e l’atmosfera di quelle sagre in cui si torna ogni anno, come fosse una promessa.

8. Vèn – Vignaioli e Terroir-Lugo (RA) dal 17 al 19 ottobre

Bottiglie di vino al VEN di Lugo

Non è una semplice fiera del vino: Vèn è un appuntamento intimo, profondo, dedicato a chi nel vino cerca storie, mani, territori. Nato nel 2023, torna a Lugo per tre giorni di incontri, degustazioni e condivisioni, con protagonisti alcuni tra i più appassionati divulgatori del settore. Dal Chianti Classico alla Champagne, dalla Franciacorta al Riesling, ogni appuntamento è un viaggio: Filippo Apollinari, Marco Saiani, Simone Garavina, Flavio Zaccherini, Francesco Falcone e Roberto Perini accompagneranno il pubblico tra calici e racconti, con degustazioni guidate da veri maestri del vino. Alcuni eventi sono già sold out, altri ancora prenotabili sul sito del Vèn.

9. Sagralonga d’Ottobre – Sant’Agata Feltria (RN), Rimini (RN), Lugo (RA) 19 ottobre

Torna la Sagralonga, l’esperienza itinerante che unisce tre tappe e un unico filo conduttore: l’amore per la buona tavola e le tradizioni emiliano-romagnole. L’edizione di ottobre è pensata per chi vuole scoprire il territorio con occhi (e gusto) nuovi. Si parte con il pranzo alla Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria, dove il borgo profuma di sottobosco e le specialità al tartufo diventano protagoniste assolute.
Si prosegue a Rimini, con un laboratorio di cucina in casa di una Cesarina, dove si imparano i segreti della pasta fatta a mano e si pranza tutti insieme, come in famiglia.
La giornata si chiude a Lugo, con una degustazione a Vèn – Vignaioli e Terroir, evento dedicato ai piccoli produttori, al vino naturale e al legame profondo tra terroir e vignaioli.

10. Festa dell’Anolino (Festa del Galleggiante) Trevozzo (PC) dal 25 al 26 ottobre

anolini in brodo

C’è un modo affettuoso e tutto piacentino per chiamare l’anolino: galleggiante. Perché questa piccola pasta ripiena, da tradizione, va servita in brodo e deve restare a galla, ben visibile, fiera.
Alla Festa dell’Anolino di Trevozzo, arrivata alla sua quarta edizione, si celebra proprio lui: il galleggiante più amato dell’autunno, servito anche nella versione “sorbita”, cioè immerso nel vino rosso frizzante.
Completano il menù: affettati piacentini, bolliti misti e tanta musica dal vivo, con orchestra e DJ set. Un weekend di sapori decisi e accoglienza di casa.

 

Queste dieci tappe raccontano un territorio vivo, capace di accogliere, sorprendere e far sedere tutti alla stessa tavola. Non resta che scegliere la tua sagra e partire: ogni weekend è un invito a scoprire, assaggiare e condividere. Se vuoi restare aggiornato su tutto, ma proprio tutto, quello che succede in Emilia Romagna, iscriviti alla nostra newsletter.