Cosa fare in Emilia Romagna a novembre? Ecco i nostri consigli
Ci sono piatti, profumi e feste che arrivano solo una volta all’anno, e novembre è pieno di occasioni così. Tra salami, tartufi, vini nuovi, falò e cioccolato, abbiamo raccolto 10 eventi da non perdere a novembre: sagre, fiere e weekend che raccontano l’Emilia Romagna.
1. Sagra del Baccalà – Vecchiazzano (FC) 7/9 e 14/16 novembre
A Vecchiazzano torna la Sagra del Baccalà, appuntamento storico dedicato a uno dei piatti più amati della cucina romagnola. Nel menù alla carta spiccano tortelli e straccetti di baccalà, preparati secondo le ricette tradizionali, insieme a piatti di carne e altre specialità tipiche.
Le cene si svolgono il venerdì e il sabato con due turni (alle 19:30 e 21:00), mentre la domenica si pranza alle 12:00 e 13:40. L’evento si tiene in locale riscaldato e offre anche il servizio d’asporto, per gustare il baccalà anche a casa.
2. Festa degli Insaccati – Contrada San Benedetto, Ferrara (FE) 7/9, 14/16, 21/23, 28/30 novembre
A Ferrara novembre ha un profumo preciso: quello degli insaccati. Per quattro weekend consecutivi, la Contrada di San Benedetto celebra le sue eccellenze gastronomiche con una festa dedicata ai sapori più autentici della tradizione ferrarese.
In menù trionfano i grandi classici: salama da sugo, cotechino, cappellacci di zucca, cappelletti e gnocchetti alla salamina, simboli di una cucina ricca, saporita e profondamente legata al territorio. Non mancano alternative per tutti i gusti — dallo stinco con patate alla cotoletta della festa per i più piccoli — il tutto preparato con ingredienti selezionati e prodotti locali di qualità.
Un appuntamento imperdibile per chi ama i sapori decisi, le tradizioni vere e quell’atmosfera conviviale che solo una sagra ferrarese sa regalare.
Torna la staffetta più golosa d’Italia, quattro tappe nella Bassa Parmense dedicate al maiale e ai sapori del territorio.
Dal Culatello di Zibello DOP alla Spalla Cotta di San Secondo, ogni weekend porta con sé nuove degustazioni, mercati, show cooking e feste popolari che riempiono di profumi e musica i borghi lungo il Po.
Tra i momenti più attesi: il gigantesco Mariolone di Sissa, il “Pretone” di Polesine, lo Strolghino da record di Zibello e la Maxi Cicciolata di Roccabianca, distribuita gratuitamente ai presenti.
Un viaggio tra gusto, tradizione e convivialità che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta Italia, e non solo.
4. Festa de Brazadèl d\’la Cros e del Vino novello – Castel Bolognese (BO), 8-9 novembre
La Festa de Brazadèl d’la Crôs celebra uno dei prodotti più rari e identitari della Romagna: un pane intrecciato, prima bollito e poi cotto nel forno a legna, tramandato dai fornai di Castel Bolognese secondo una ricetta antica. Un tempo era il “pane dei contrabbandieri”, oggi è un simbolo di tradizione e convivialità.
Protagonista insieme al vino novello, il Brazadèl viene raccontato tra assaggi, mercatini, laboratori per bambini e momenti culturali dedicati ai vecchi forni del paese.
Nel menù, i sapori autentici della cucina contadina: stufato di fagioli e salsiccia, friggione, polenta, pizza fritta, caldarroste e crostate.
Un appuntamento genuino, dove la storia del territorio incontra i profumi dell’autunno.
5. Truffle Week – Emilia Romagna, dal 14 al 23 novembre
Per dieci giorni, tra Ferrara, Forlì e Cesena, torna la Truffle Week, l’evento diffuso che celebra il tartufo e la cucina italiana d’autore.
Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione riunisce ristoranti, chef e locali del territorio in un percorso itinerante dedicato al gusto e alla creatività.
Ogni tappa offre un menù diverso, con il tartufo come protagonista assoluto: dai piatti più tradizionali alle interpretazioni gourmet, ogni chef lo racconta a modo suo, esaltando i prodotti locali e la stagionalità.
Un’esperienza che unisce territori, sapori e persone, trasformando la Romagna in un unico grande ristorante diffuso dove il profumo del tartufo guida il viaggio.
6. Mercato dei Vini e dei Vignaioli Indipendenti – Bologna (BO), dal 15 al 17 novembre
Torna a BolognaFiere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, il più grande appuntamento italiano dedicato al vino artigianale e ai piccoli produttori.
Oltre mille vignaioli da tutta Italia (e delegazioni europee della CEVI) porteranno in degustazione i loro vini, raccontando territori, storie e pratiche sostenibili.
L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), è da quattordici anni un punto di riferimento per chi cerca autenticità e contatto diretto con chi il vino lo produce davvero.
Spazio anche a dibattiti, incontri, momenti di formazione e collaborazioni culturali, come quella con il Biografilm Festival, che quest’anno ha anticipato la fiera con una degustazione e la proiezione di The Mountain Won’t Move.
Un mercato che è anche un manifesto: il vino come territorio, cultura e relazione.
7. La Fugarena – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), 16 novembre
A Terra del Sole il fuoco torna protagonista con La Fugarena, una delle feste popolari più antiche della Romagna, che affonda le sue radici nei riti agresti di ringraziamento per la fine dell’anno agricolo. Nata come celebrazione propiziatoria per i raccolti e il nuovo ciclo della terra, oggi è una grande festa di comunità che unisce tradizione, spiritualità e folklore.
Durante la giornata il borgo si riempie di vita: mercatini artigianali, mostre, giochi di una volta, camminate tra le colline, musica dal vivo e stand gastronomici dove gustare piadina, polenta, castagne e vin brulé. Ma il momento più atteso arriva al tramonto, quando alle 17:30 la piazza si accende con il grande falò rituale — la Fugarèna — acceso con i rami potati degli alberi, simbolo di rinascita e ringraziamento agli antichi dèi della campagna.
Un fuoco che scalda l’aria e illumina la piazza, rinnovando ogni anno lo spirito più autentico della Romagna contadina.
8. Piccola Fiera d’Autunno di Roncofreddo – Roncofreddo (FC), 22-23 novembre
Nel cuore della collina romagnola, Roncofreddo si trasforma per due giorni in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato ai sapori e alle tradizioni d’autunno.
La Piccola Fiera d’Autunno è un appuntamento ormai storico, capace di unire genuinità, convivialità e paesaggi mozzafiato. Le osterie del centro storico propongono solo due piatti ciascuna, rigorosamente della tradizione romagnola, per invitare i visitatori ad assaggiare un po’ di tutto — dallo stufato di fagioli e salsiccia alle tagliatelle, dalle piadine alle crostate.
Accanto alle osterie, un mercato selezionato di produttori agricoli e artigiani del gusto: miele e formaggi, pani e farine antiche, confetture, olio, vino e birre artigianali. Non mancano i laboratori per bambini, i mercatini dei creativi, gli incontri sulla sostenibilità e le camminate tra natura e sapori.
Un weekend che racchiude l’anima più autentica della Romagna: buona tavola, accoglienza e paesaggi da cartolina.
9. Winter Christmas – Forlì (FC), 22-23 novembre
A Forlì le feste iniziano in anticipo. Con Winter Christmas, la Fiera di Forlì si trasforma in un grande villaggio natalizio di oltre 8.000 metri quadrati, dove l’atmosfera del Natale si respira in ogni angolo.
Addobbi, luci, presepi, decorazioni e creazioni artigianali: tra gli stand si trovano idee regalo uniche, oggetti fatti a mano e tutto il necessario per rendere la casa pronta alle feste.
Non mancano il cibo tipico, la musica dal vivo e i laboratori per grandi e bambini, che rendono l’esperienza ancora più speciale.
Un weekend dedicato alla magia del Natale — da vivere con tutta la famiglia, tra profumi di festa e scintille di allegria.
10. Sagra del Tartufo – Contrada Borgo San Giovanni, Ferrara (FE) 28/30 novembre e 5/7 dicembre
Dopo i weekend interamente dedicati alla zucca, nella stessa Contrada di Borgo San Benedetto arriva un altro grande protagonista dell’autunno: il tartufo.
Un evento che profuma di bosco e di cucina ferrarese, con un menù ricco e irresistibile.
Si parte dagli antipasti al tartufo, poi arrivano i grandi primi: tagliatelle, risotto, cappellacci al ragù o burro e salvia.
Tra i secondi, spiccano il filetto di manzo con tartufo e funghi, le uova al tartufo e la celebre cotoletta “a orecchia d’elefante”, anche in versione senza tartufo.
Un appuntamento che conferma Borgo San Giovanni come una delle contrade più golose di Ferrara.
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