Pasta ripiena in Emilia Romagna: un viaggio tra tradizione, sagre e sapori – Parte 1

cappellacci in centro a Ferrara

In Emilia Romagna, la pasta fatta in casa è cultura! Tra tutte le forme e tradizioni che la nostra cucina propone, la pasta ripiena occupa un posto speciale. Che sia servita in brodo o condita con sughi ricchi, la pasta ripiena racconta l’anima delle nostre terre, con mille varianti da provincia a provincia. Dai cappellacci ferraresi alla zucca, agli anolini piacentini, dalla spoja lorda romagnola ai tortellini, ogni angolo della regione ha la sua ricetta, il suo formato, la sua storia. E siccome di storie ne abbiamo tante, così come tante sono le sagre e gli eventi dedicati a questi piatti, abbiamo deciso di dedicare più articoli alla pasta ripiena. Ognuno sarà incentrato su una selezione di specialità e appuntamenti imperdibili. Questa prima parte è un viaggio attraverso alcune delle specialità più amate e delle feste più sentite, tra Ferrara, Piacenza, Parma e Ravenna.

Sagra dei cappellacci in Emilia Romagna

Cappelletti in brodo di fagioli

Sagra dal Caplaz a Bondeno (fraz. Scortichino) – Giugno e Settembre

Ogni anno, nella frazione di Scortichino di Bondeno, si tiene la Sagra dal Caplaz, manifestazione dedicata al celebre cappellaccio di zucca ferrarese. L’evento si svolge presso il campo sportivo Gino Masi, all’interno di un grande stand coperto che assicura accoglienza anche in caso di maltempo. I cappellacci vengono proposti nelle versioni più classiche, come al ragù o burro e salvia, ma anche in varianti più creative come i Caplaz alla Nuova Aurora, con panna e cipolla.

Il menù è ricchissimo e include anche altri primi della tradizione emiliana, come tagliatelle alla boscaiola, pappardelle al cinghiale e maccheroni al ragù. Tra i secondi non mancano le proposte più rustiche e sostanziose, come grigliata mista, salamina con purè o straccetti con aceto, rucola e grana. Per finire in dolcezza, ampia scelta anche nei dessert: zuppa inglese, brazadela col vin dolz, tiramisù e crostata di frutta.

La sagra si tiene due volte l’anno, in giugno e in settembre, ed è una delle feste più sentite della zona.

Sagra della Zucca e del suo Cappellaccio a San Carlo (FE) – Agosto e Ottobre

San Carlo è considerato il paese della zucca e dei cappellacci, e ogni anno celebra questa doppia anima con una sagra che unisce creatività e tradizione. L’evento propone la ricetta classica del cappellaccio ferrarese IGP, ma non mancano varianti originali e gustose, come quella al tartufo o quella condita con noci e marsala.

Riconosciuta come Sagra di Qualità e Sagra Paesana d’Autore, vanta anche due prodotti DE.CO. ed è diventata nel tempo uno degli appuntamenti gastronomici più amati del territorio. La zucca, ingrediente simbolo dell’Emilia-Romagna (ma anche di Veneto e Lombardia), qui è la vera protagonista.

La sagra si tiene in due momenti dell’anno: a fine agosto e tra fine ottobre e inizio novembre. Un’occasione perfetta per assaporare la cucina tipica ferrarese in tutte le sue sfumature.

Sagra del Cappellaccio a Poggio Renatico (fraz. Coronella) – Agosto

Tra le sagre più longeve della zona, quella di Coronella – frazione di Poggio Renatico – è un appuntamento molto atteso che celebra il cappellaccio di zucca con più settimane di festa. Di solito si svolge tra fine agosto e inizio settembre, all’interno della moderna struttura della polisportiva locale, che accoglie i visitatori anche in caso di maltempo. Il menù è ricco e variegato, con la pasta ripiena come grande protagonista, servita in diverse varianti preparate dagli esperti cuochi locali. Oltre ai cappellacci, spazio anche ai piatti della tradizione contadina e ai prodotti tipici del territorio, per un’esperienza gastronomica completa e genuina.

Cappellacci in Centro a Ferrara – Ottobre

Nel mese di ottobre, i cappellacci diventano protagonisti anche nel cuore della città estense, grazie all’iniziativa organizzata dalla Contrada di Santa Maria in Vado. Ogni weekend, oltre cinquanta volontari accolgono i visitatori nella sede della contrada per servire cappellacci preparati a regola d’arte, sia nella versione classica che in varianti più creative, affiancati da altre specialità della cucina ferrarese. Un’occasione conviviale e autentica per gustare la tradizione in una delle cornici più affascinanti del centro storico di Ferrara.

Dove mangiare l’anolino in Emilia Romagna

anolini in brodo

Festival dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) – Maggio

Nel cuore della Val d\’Arda, a Fiorenzuola, si tiene ogni anno — solitamente a maggio — il Festival dell\’Anolino De.Co., un appuntamento imperdibile per chi ama la tradizione piacentina. Nato nel 2017, il festival celebra uno dei piatti simbolo del territorio: l’anolino in brodo, già riconosciuto come prodotto a denominazione comunale dal 2000. L’iniziativa coinvolge associazioni locali, chef e volontari, con un programma ricco di degustazioni, laboratori, momenti didattici e approfondimenti storici. Un’occasione per scoprire, o riscoprire, il sapore autentico delle feste piacentine.

Sagra dal Caplaz – Cappellaccio a Poggio Renatico (fraz. Coronella) – Agosto

Nel cuore della provincia ferrarese, la Sagra del Cappellaccio di Coronella è da anni un appuntamento imperdibile per chi ama la pasta ripiena in tutte le sue varianti. Protagonisti assoluti sono naturalmente i cappellacci di zucca, preparati secondo tradizione o reinterpretati in chiave creativa.

Il menù propone un vero e proprio viaggio di gusto, dai classici con burro e salvia, salamina o ragù, fino a versioni originali come i cappellacci “del contadino” con guanciale croccante, quelli “della duchessa” con spuma di Parmigiano e arancia candita, o i sorprendenti “di Lucrezia”, serviti con zabaione salato e granella di nocciole.

A completare l’offerta gastronomica, secondi robusti e generosi, come stinco, grigliate miste, salamina da sugo e somarino con polenta. La festa si tiene in una struttura coperta e accogliente, ideale per gustare piatti ricchi e riscoprire le tradizioni culinarie locali in un clima familiare e conviviale.

Questa sagra è molto più di un evento: è un tributo alla creatività gastronomica del territorio, dove la pasta ripiena incontra nuove idee senza mai perdere il legame con le radici.

Festival dell’Anolino Magiostrino a Cortemaggiore (PC) – Settembre

Cortemaggiore ospita uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di anolini. Durante il festival, il paese si anima con concerti, mercatini, laboratori per bambini, show cooking e naturalmente stand gastronomici dove gustare diverse versioni del celebre primo piatto. Il momento clou è la gara a coppie condotta da chef di fama nazionale.

Anolino Galleggiante a Trevozzo (loc. Alta Val Tidone) (PC) – Ottobre

In Val Tidone l’anolino si festeggia anche in autunno, con una sagra al coperto che mette al centro il calore della cucina tradizionale. A Trevozzo, protagonista è l’anolino classico e nella variante “al surbì”, accompagnato da bolliti misti, cotechino, salumi DOP e i vini DOC della vallata. Due giornate all’insegna della convivialità e dei sapori piacentini, con stand gastronomici anche da asporto e buona musica a fare da cornice.

Anolino Solidale a Parma e provincia (PR) – Novembre

Più che una sagra, un vero progetto di comunità. L’Anolino Solidale è un’iniziativa benefica che unisce tradizione e impegno civico, coinvolgendo oltre 2.000 volontari in tutta la provincia di Parma. In 11 punti di produzione, vengono confezionati anolini di carne, di formaggio e anche senza glutine, con grande partecipazione e spirito di solidarietà. Il ricavato viene interamente devoluto a sostegno di progetti sociali. Un bellissimo esempio di come un piatto della tradizione possa diventare occasione di condivisione e aiuto concreto.

Sagra della Spoja Lorda in Emilia Romagna

Sagra della Pasta Ripiena e della Selvaggina a Casumaro (fraz. Cento) (FE) – Febbraio

Ogni anno a febbraio, Casumaro celebra la cucina rustica della bassa ferrarese con una sagra dedicata all’incontro tra pasta ripiena e selvaggina. Il menù spazia dai cappellacci di zucca conditi con ragù o burro e salvia, ai tortellini serviti con pancetta croccante e crema di parmigiano. Non mancano versioni più creative, come i tortelli con taleggio e noci o le caramelle verdi con ricotta e asparagi. Accanto alla pasta, piatti intensi di selvaggina come cinghiale brasato, lepre alla cacciatora o germano al forno. Un appuntamento imperdibile per chi ama i sapori decisi e la cucina di tradizione.

Spoja Lorda a Brisighella (RA) – Aprile 

Nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia, Brisighella celebra in primavera una delle sue specialità più amate: la Spoja Lorda. Si tratta di una pasta fresca fatta a mano, farcita con un battuto di formaggio fresco, parmigiano, uova e noce moscata, poi tagliata a piccoli quadretti. Il nome deriva proprio dalla sfoglia “sporcata” dal ripieno. Tradizionalmente servita in brodo, ma ottima anche asciutta con ragù, questa pasta è protagonista di una festa che unisce gastronomia, cultura e valorizzazione del territorio. La sagra propone piatti preparati al momento, accompagnati da musica, mercatini e prodotti tipici della zona.

Questa selezione di eventi dedicati alla pasta ripiena in Emilia Romagna è solo un assaggio delle tante occasioni per riscoprire i sapori e le tradizioni della cucina locale. Per non perdere le prossime sagre e rimanere sempre aggiornati sugli appuntamenti enogastronomici, iscrivetevi alla newsletter di Calendario Sagre e seguiteci su Instagram e Facebook.

A questo punto non resta che una cosa da fare: agendina alla mano e forchetta pronta… la stagione della pasta ripiena è ufficialmente iniziata!

 

Immagine in evidenza di: Pagina Facebook \”Cappellacci in Centro\”