Il Borlengo di Guiglia: tradizione sottile, gusto infinito!
Oggi vi portiamo nel cuore delle tradizioni modenesi con un piatto antico e affascinante, simbolo di inventiva e resilienza: il Borlengo di Guiglia. Questo sottilissimo e croccante cibo di origine povera, oggi elevato a specialità tradizionale, risale addirittura al 1266. Si narra che durante l’assedio del castello di Ugolino da Guiglia, gli abitanti, con scarse risorse a disposizione, idearono una preparazione semplice per sopravvivere: un impasto di pane diluito con molta acqua. Questo impasto, una volta cotto, lasciava una cialda sottilissima, leggera e dorata, quasi una \”burla\” per il suo aspetto leggero e l’effettiva consistenza, che le valse il nome di \”Burlengo,\” poi trasformatosi in Borlengo.
Tradizionalmente, questa cialda veniva condita con erbe e ciò che si aveva a disposizione. Oggi, invece, si arricchisce con un battuto di lardo, pancetta e rosmarino, coronato da una spolverata di parmigiano reggiano, rendendola un piatto irresistibile che sa di casa e di festa.
Il Marchio di Tutela “Borlengo di Guiglia”
Il vero Borlengo di Guiglia può vantare il prestigioso marchio di tutela, conferito dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con la Pro Loco di Guiglia. Questo marchio, parte del progetto collettivo “Tradizione e Sapori di Modena” lanciato nel 2003, è stato creato per garantire l’autenticità e la qualità del Borlengo, preservandolo dalle imitazioni. Il marchio include un disciplinare dettagliato che definisce l’area geografica di produzione, le caratteristiche organolettiche e i metodi di preparazione. Grazie a questo sigillo, il Borlengo di Guiglia si distingue come eccellenza autentica della cucina modenese, sinonimo di qualità e tradizione.
La Ricetta del Borlengo di Guiglia
Per chi desidera provare a prepararlo, ecco la ricetta originale come tramandata dai diretti interessati!
Ingredienti
Per la pastella (chiamata “colla”):
Acqua
Farina
Uova
Sale
Per la “cunza” (il condimento):
Lardo e pancetta tritati con rosmarino e un pizzico d’aglio
Parmigiano reggiano
Procedimento
Preparazione della pastella:
In una ciotola, mescolare farina, uova e un pizzico di sale.
Aggiungere l’acqua a filo, mescolando costantemente con una frusta per evitare grumi, fino a ottenere una consistenza liscia.
Coprire la ciotola e lasciar riposare la pastella per un’ora a temperatura ambiente.
Cottura dei borlenghi:
Versare un piccolo mestolo di pastella in una padella di rame ben calda, distribuendo uno strato sottilissimo.
Cuocere finché i bordi iniziano a sollevarsi e la cialda diventa dorata.
Girare il borlengo e cuocere ancora per pochi istanti.
Condimento e servizio:
Spalmare la cunza sul borlengo caldo.
Spolverare con una generosa dose di parmigiano reggiano.
Piegare il borlengo in quattro, servendolo immediatamente per mantenerne la cremosità.
E voi, avete mai assaggiato i borlenghi? Come li preparate, e quali ingredienti utilizzate? Raccontateci le vostre varianti o le vostre esperienze con questa delizia della tradizione modenese nei commenti!