UNA MAGLIETTA, UNA T-SHIRT
Chiamala come vuoi. Basta che la indossi.
Sopra il costume, quando hai ancora il sale sulla pelle e nessuna intenzione di rientrare a casa prima di sera. Il cotone è morbido, la sabbia non si affeziona: un paio di colpetti e torna da dove è venuta.
All’aperitivo si abbina benissimo al bicchiere che hai in mano. Americano, Spritz o Negroni, ma anche vino bianco o rosso… sorprendentemente tutto in palette.
Poi la sera può andare dove vuole.
Al compleanno dell’amico risolve quella zona complicata tra “mi sono impegnato troppo” e “sono uscito come stavo in casa”. Soprattutto quando sull’invito c’era scritto “vestitevi come volete” e poi scopri che ha prenotato in un posto bellissimo. Ti evita sia di sembrare troppo preparato sia di sembrare appena sceso a buttare la spazzatura.
A un festival musicale, il cotone resta piacevole sulla pelle e la vestibilità ti lascia lo spazio per ballare, alzare le braccia, attraversare la folla e arrivare sotto al palco senza passare metà del concerto a sistemarti la maglietta.
Al tavolo della sagra mangi, bevi, ti alzi per ordinare ancora e magari finisci anche a ballare. Comoda, fresca e libera da tutto quello che potrebbe intralciare un programma così importante.
Sta bene con un costume, un jeans, un pantalone elegante, una gonna o quello che hai trovato sulla sedia cinque minuti prima di uscire. A un pranzo lungo, una festa in terrazza, durante una cena al mare, un weekend fuori, ma anche un martedì o un giovedì qualsiasi.
Sta bene, anzi benissimo, a chi passa dal tavolo di una Pro Loco al bancone di un cocktail bar (e viceversa!) senza cambiarsi.
Sta bene a chi sa scegliere le cose giuste. Anche da mangiare.













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