Ciao amici di Calendario Sagre! Oggi vi porto a scoprire la Tartufesta di Pianoro: la famosa sagra dei funghi e dei tartufi che si svolge ogni anno sui colli bolognesi. Siete degli amanti del tartufo come me? Allora non potete perdervi questo evento!
Cos\’è la Tartufesta di Pianoro?
Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre 2024 a Pianoro di Bologna si è svolta la 35° edizione della Tartufesta, la sagra dei funghi e del tartufo. Questo evento si tiene in realtà ogni anno a ottobre, ma purtroppo quest’anno la città di Pianoro e le zone limitrofe sono state colpite da una grossa alluvione. A causa di ciò, la Proloco Pianoro APS che organizza la sagra, è stata costretta a rimandarla. E per questo ci tenevo particolarmente a partecipare a questo evento, proprio per dare il mio pieno sostegno alla comunità, dopo un accadimento così catastrofico.
Durante la Tartufesta ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Luciano, membro della Proloco Pianoro APS. Questo simpatico signore mi ha raccontato la passione e la dedizione che ogni anno tutti i volontari impiegano per la realizzazione di questo evento. Il suo sguardo fiero e commosso mi ha lasciato il segno.
La sagra si è svolta all’interno del Teatro Arcipelago di Pianoro, dove lunghissime tavolate sono state apparecchiate proprio sotto al palco, dove di solito si siede la platea. Nonostante fosse inizio dicembre, ho quindi potuto degustare le loro proposte gastronomiche comodamente seduta al caldo. Fate attenzione, perché ogni anno il numero dei partecipanti alla Tartufesta aumenta e i posti sono limitati. Vi consiglio quindi di venire qua all’apertura, per poi rilassarvi nel pomeriggio tra i colli bolognesi. Ora viene il bello, vi racconto quali sono i piatti che troverete a tale evento.
Cosa si mangia alla Tartufesta di Pianoro?
Alla Tartufesta il servizio ristorativo è attivo il sabato a cena e la domenica, sia a pranzo che a cena. Nella mezz\’ora precedente l’inizio, è possibile ordinare i piatti da asporto. Le pietanze proposte sono quelle tipiche della tradizione bolognese, ma maggiore risalto è stato dato a quelle condite con funghi e tartufi. La grande peculiarità è che queste materie prime provengono veramente dalle zone di Pianoro e dintorni, non vengono importati quindi se l’anno non è stato buono la quantità potrebbe essere limitata.
Ho iniziato con una deliziosa polenta ai funghi porcini che profumava di montagna, servita caldissima e con abbondante salsa ai funghi. Per proseguire un grande classico: tagliatelle al tartufo nero, che ha consquistato il mio palato con un tripudio di profumi. Per concludere ho assaggiato una succosissima scaloppina al tartufo nero, morbida come un burro.
Il tutto annaffiato da buon vino locale. Per non perdermi nulla ho scelto sia un bianco rigorosamente Pignoletto che un rosso Sangiovese.
Cosa fare alla Tartufesta
La Tartufesta non è però solo cibo, sono sempre in programma anche tante altre attività per intrattenere i visitatori. Quest’anno durante i due giorni in cui si è svolta la sagra erano previsti:
- spettacolo di burattini per grandi e per i più piccoli
- mostra mercato di funghi e tartufi (che purtroppo all’ultimo non hanno potuto allestire a causa della scarsità delle materie prime)
- mercato delle arti e dell\’ingegno
Dopo aver lasciato la sala del teatro a pancia piena, mi sono immersa nel mercato artigianale, caratterizzato da tantissimi prodotti, tipo saponi fatti a mano, perfetti in vista dei regali di Natale, statuine per il presepe e molto altro ancora.
Alla Tartufesta di Pianoro ho trascorso una bellissima giornata! Siete pronti a scoprire nuovi sapori dell\’Emilia Romagna? Unitevi alla nostra tavolata: iscrivetevi alla newsletter e seguici sui social per non perdere il prossimo gustoso appuntamento
